Orologio solare

In occasione di Experimenta 1992 questo particolare exhibit venne posizionato nel giardino di Villa Gualino.

E' costituito da due diversi quadranti: il primo un "semi-cilindro convesso polare a lamine" ed il secondo un orologio "a piano polare a trasparenza e camera oscura equinoziale".

L'intera struttura metallica pesa circa 2 tonnellate e, posta su un basamento cilindrico, è in grado di indicare il Tempo Vero del Fuso dell'Europa Centrale alla mezz'ora regolato sull'orario estivo.

Il quadrante cilindrico polare utilizza per la lettura l'ombra generata dalle sue stesse lamine: tutte proiettano un'ombra, meno quella diretta al Sole; le frazioni di ora possono essere approssimativamente desunte dalla posizione dell'ombra sulla sinistra o sulla destra della lamina oraria interessata.

L'orologio a camera oscura impiega invece un sistema proiettivo: tra le lamine erano stati praticati 10 fori di 2 cm di diametro contrassegnati con le corrispondenti cifre orarie traforate. La loro immagine viene proiettata dalla luce solare sullo schermo lucido sul retro del piano inclinato fornendo l'indicazione oraria.

I due quadranti sono completati da motti che ne descrivono la rispettiva funzione: IN LUMINE UMBRA SIGNAT e IN UMBRA LUMEN SIGNAT.

L'impianto è stato progettato dallo gnomonista fossanese Lucio Maria Morra.
Per conoscere termini e condizioni di prestito degli exhibit tecnologici interattivi contattare Paolo Del Prete, responsabile del Progetto Experimenta, esperto in eventi di divulgazine scientifica e tecnologica.