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Alessandria
e Vercelli per avvicinare il grande pubblico al
mondo della ricerca.
Il
22 settembre 2006, Torino, Vercelli e Alessandria
ospiteranno la Notte dei Ricercatori, un appuntamento con il mondo
della ricerca nato dalla collaborazione tra enti piemontesi
attivi sul fronte della ricerca e dell’innovazione,
dell’istruzione e del sostegno alle imprese.
Capofila del progetto è Unioncamere Piemonte,
in partenariato con Regione Piemonte, Università degli
Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università degli
Studi del Piemonte Orientale e Istituto Superiore Mario
Boella. L’iniziativa, organizzata con il patrocinio
della Città di Torino, della Provincia di Torino,
della Camera di Commercio di Torino e dei Comuni di
Alessandria e Vercelli, è sostenuta dalla Compagnia
di San Paolo, dalla Fondazione Eni Enrico Mattei, con
il supporto scientifico di Experimenta, Planetario
di Torino, Istituto nazionale di Fisica nucleare -
Sezione di Torino, Centro Agorà Scienza e Asp-Associazione
per lo sviluppo scientifico e tecnologico del Piemonte.
L’iniziativa, che si svolgerà contemporaneamente
in tutta Europa, è nata su proposta della Commissione
europea che, nell’ambito del VI Programma Quadro
Europeo di Ricerca e Sviluppo Tecnologico, ha lanciato
il progetto nel febbraio di quest’anno con l’obiettivo
di promuovere presso il grande pubblico il ruolo dei
ricercatori nella società.
Su 60 progetti presentati alla Commissione - di cui
31 approvati a livello europeo -, la
candidatura piemontese è risultata
vincente insieme a tre città italiane (Bari,
Napoli e Frascati) su 14 progetti presentati a livello
italiano.
La Notte dei Ricercatori rappresenterà un’occasione,
per giovani e meno giovani, per avvicinarsi in modo
diverso alla ricerca e alle scienze: le tre città piemontesi
si stanno infatti preparando al meglio per offrire
ai cittadini una serata all’insegna di
esperimenti scientifici, giochi interattivi, concerti
e spettacoli teatrali, che si avvicenderanno a conferenze
divulgative e a proiezioni di filmati multimediali. A
Torino, in particolare, oltre alle varie iniziative
in piazza, saranno organizzate visite gratuite ad Experimenta e
al Planetario.
“L’obiettivo principale della Notte
dei ricercatori sarà quello di diffondere
la ricerca e la consapevolezza di quanto essa sia
importante per le imprese che vogliono essere competitive
sia sul mercato italiano che a livello internazionale.
E proprio nella certezza del ruolo strategico che
rivestono la ricerca scientifica e l’innovazione
per il nostro sistema produttivo, siamo orgogliosi
di essere i coordinatori piemontesi di questo progetto
che unisce il mondo delle università con quello
imprenditoriale. Insieme a tutti i partner
istituzionali pensiamo che quest’esperienza,
unica a livello italiano, potrà diventare un
appuntamento fisso nel panorama piemontese” dichiara
il presidente di Unioncamere Piemonte Renato
Viale.
“La Notte dei ricercatori - commenta
l’assessore all’Università e alla
Ricerca della Regione Piemonte, Andrea Bairati - sarà un
importante appuntamento con il mondo della ricerca
piemontese. Un’occasione originale per avvicinare
il grande pubblico e per dimostrare che sono proprio
le persone, i giovani ad alta qualificazione, i ricercatori,
in particolare, l’elemento cardine delle politiche
regionali per la ricerca. Si è avviato in questi
mesi il primo vero riconoscimento del sistema regionale
della ricerca piemontese come tassello attivo e responsabile
dello spazio europeo della ricerca. Contribuiremo a
perseguire gli obiettivi comunitari con i metodi e
le potenzialità peculiari del territorio piemontese:
con adeguate competenze e con un ulteriore potenziamento
della nostra capacità di attrazione nei confronti
dei ricercatori di altri Paesi, saremo in grado di
offrire un forte sostegno all’azione internazionale
dei nostri atenei e dei nostri centri di ricerca”.
“L'aver ottenuto un finanziamento da parte della
Commissione europea per l'organizzazione della manifestazione “La
notte dei ricercatori” costituisce indubbiamente
un successo e un titolo di merito, non soltanto per
le istituzioni che congiuntamente hanno cooperato alla
realizzazione della proposta di candidatura, ma anche
per il mondo della ricerca e degli Atenei piemontesi,
che ancora una volta dimostrano di possedere quelle
capacità e quelle eccellenze che sono tradizionalmente
i loro punti di forza a livello nazionale ed internazionale.
Sono fermamente convinto che questa sarà un'ottima
opportunità per avvicinare i cittadini al mondo
della ricerca piemontese, e al contempo per offrire
ulteriore visibilità ai nostri Atenei e alla
nostra Regione” afferma il Rettore dell’Università degli
Studi di Torino, Prof. Ezio Pelizzetti
"La commissione europea ha da tempo individuato
nella ricerca uno dei motori di sviluppo dell'Europa.
Iniziative come la Notte dei ricercatori, volte a
sensibilizzare e avvicinare il grande pubblico che
fruisce dei benefici della ricerca, a un mondo come
quello della scienza considerato spesso solo appannaggio
di pochi, non possono che essere le benvenute.
Vi invitiamo a partecipare numerosi perchè sarà una
festa, un'occasione per condividere il fascino del "pianeta
ricerca" che può apparire misterioso ma
che può offrire a tutti molte opportunità di
crescita e di stimoli" dichiara il Rettore
del Politecnico di Torino, Prof. Francesco
Profumo
“Mi sento di esprimere le più vive
felicitazioni per un evento come questo, fortemente
voluto dalla Commissione europea. Avvicinare il mondo
universitario ad iniziative di carattere sociale
come questa è un modo ulteriore per rafforzare
l'Università stessa. La Notte dei Ricercatori è un'occasione
irripetibile, anche per l'Università del Piemonte
Orientale, per aprire, simbolicamente e concretamente,
le proprie porte non solo ai giovani, ma anche a
tutta la popolazione del territorio su cui insiste” commenta
il Prof. Paolo Garbarino, Rettore
dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale.
“Il processo di crescita della società della
conoscenza e la competitività del sistema Paese
non possono più prescindere da una ricerca di
qualità e con un’adeguata massa critica
che stimoli e produca innovazione. L’ampiezza
del processo di sviluppo da attivare trascende le risorse
pubbliche e il successo di una politica di innovazione
efficace richiede anche capacità di attrarre
risorse private, sensibilizzando non solo il mondo
dell’industria ma anche il grande pubblico. In
questa logica iniziative come la Notte dei Ricercatori
che Torino, Vercelli ed Alessandria avranno l’onore
di ospitare il prossimo 22 settembre, diventano strategiche
per favorire un processo di avvicinamento fra scienza
e grande pubblico e diffondere la consapevolezza di
quanto la ricerca sia risorsa chiave e leva di sviluppo
indispensabile per il Paese” aggiunge il Prof.
Rodolfo Zich, presidente dell’Istituto Superiore
Mario Boella.
Venerdì 22
settembre la scienza in festa con la 'Notte dei ricercatori'
La
scienza fa festa con una grande manifestazione 'notturna'
che coinvolge tutta Europa. Tra i protagonisti
dell'appuntamento sarà anche Torino
con una proposta di esperimenti live, giochi interattivi,
laboratori in piazza e spettacoli teatrali, ideati
con l'intento di avvicinare il grande pubblico al mondo
della ricerca. Centro nevralgico della 'Notte dei ricercatori'
torinese, oltre a piazza Castello, sarà Experimenta
06, che per l'occasione resterà aperta
fino a notte inoltrata e sarà visitabile gratuitamente
(dalle ore 20 del 22 settembre fino alle 2). A
Experimenta 06 in serata si svolgerà il laboratorio "Le
tecnologie che ci stanno a cuore: macchine invisibili
nel corpo umano", a cura della Facoltà di
Veterinaria di Grugliasco, che presenterà alcuni
aspetti del funzionamento dell'apparato cardiovascolare
e di alcune malattie che possono essere curate con
protesi impiantabili nel cuore o nelle arterie. Il
pubblico potrà osservare direttamente dal vivo i
dispositivi di cui si parla e i biomateriali da cui
sono costituiti.
Nello stand in piazza Castello saranno
distribuiti volantini, brochure e materiale informativo
su Experiementa 06. Sarà inoltre disponibile
per tutta la serata un servizio gratuito di bus navetta,
che trasporterà il pubblico da piazza
Castello (partenza di fronte al Teatro Regio) a Experimenta
06 (parco Michelotti).
Per informazioni sugli altri eventi in programma consulare
il sito web www.nottedeiricercatori.it
Il laboratorio 'Le tecnologie che ci stanno a cuore'
Venerdì 22 settembre, nello
Spazio Incontri di Experimenta 06, il
Laboratorio biomateriale
del Dipartimento di Morfofisiologia della Facoltà di
Veterinaria di Grugliasco, grazie alla collaborazione
di Sorin Biomedica Cardio, propone una serata dedicata
alle "Tecnologie che
ci stanno a cuore".
Il laboratorio vuole presentare alcuni aspetti del funzionamento
dell’apparato cardiovascolare e di alcune
malattie che
possono essere curate con protesi impiantabili nel
cuore o nelle arterie. Si tratta dei cosiddetti “stent” e
delle valvole cardiache artificiali. A illustrare in
modo coinvolgente e semplice l'utilità e
il funzionamento di queste importanti tecnologie saranno
il Professor Marco Galloni e il Dottor Marco Prunotto,
insieme ai loro collaboratori. Gli stent sono dispositivi
metallici che possono essere introdotti attraverso
le arterie mediante cateteri, cioè sottili
tubicini in grado di raggiungere il punto in cui si è creato
un restringimento che riduce il passaggio del sangue.
Questo può avvenire sia
nelle arterie del cuore stesso (le coronarie) sia in
altri punti a livello dell’addome e degli arti
superiori e inferiori. Il catetere porta in punta un
palloncino che, gonfiandosi, riapre l’arteria
e rilascia lo stent che mantiene l’apertura al
flusso del sangue. Per chiarire i meccanismi coinvolti
una installazione fluidodinamica simula la circolazione
del sangue e la deposizione sull’interno del
tubo di una placca simile a quelle causate dall’arteriosclerosi.
Le quattro valvole che si trovano nel cuore (tricuspide
e polmonare a destra; mitrale e aortica a sinistra)
durante ogni contrazione degli atri e dei ventricoli
permettono il passaggio del sangue in una direzione
e impediscono il flusso inverso, perciò si dice
che sono valvole uni-direzionali. Un semplice sistema
idraulico esemplifica questo concetto. Le malattie
che colpiscono le valvole sono principalmente restringimenti
(stenosi) che riducono il flusso del sangue e danni
strutturali che causano il riflusso (insufficienza).
Le protesi che possono sostituire il funzionamento
delle valvole malate possono essere costruite di materiali
sintetici (valvole meccaniche) o di tessuti animali
(bioprotesi valvolari).
Nel laboratori saranno disponibili e direttamente osservabili
i dispositivi di cui
si parla e i biomateriali da cui sono costituiti, sarà anche
possibile guardare al microscopio alcuni preparati
istologici relativi alle diverse strutture anatomiche
e alle malattie relative.
Cena e spaghettata al ristorante
di Experimenta 06
Per trascorrere piacevolmente
a Experimenta 06 la 'Notte dei ricercatori' dalle ore
20 alle 2 sarà attivo
il servizio bar. Nello stesso orario il ristorante affacciato
sul Po propone per l'occasione un menu speciale a 18
euro, composto da: tagliere
misto di salumi e formaggi della tradizione, pennette all'arrabbiata,
spezzatino di vitello in umido con patate, panna cotta
al caffè (acqua e vino compresi).
Per finire in bellezza
da mezzanotte classica spaghettata piccante a base
di pennette all'arrabbiata, salsiccia e calice di vino
(costo 7 euro).
La cena e la spaghettata potrà essere
prenotata telefonicamente presso la segreteria della
mostra: tel. 011 8198252 / 8132428.
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