| |
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
Una bicicletta
sospesa su un filo a 6 metri di altezza vi permette
di pedalare per 25 metri
in bilico su di un cavo d’acciaio.
La stabilità della bicicletta è assicurata dal fatto che il centro
di gravità si trova al di sotto del cavo. Per costruire una bicicletta
sul filo che sia stabile, nulla è lasciato al caso: occorre infatti calcolare
il punto geometrico in cui si può immaginare concentrata tutta la sua
massa. Questo è il centro di gravità, o baricentro, e deve trovarsi
al di sotto del cavo. Ogni oggetto o macchinario costruito dall’uomo, per
essere funzionale, deve avere un suo “equilibrio”. Pensate a un motore
composto da diverse parti, alcune in movimento, che devono funzionare insieme
senza intralciarsi...
Anche la macchina-uomo ha inventato una tecnologia funzionale all’equilibrio,
che dipende in parte rilevante dalla componente vestibolare del nostro orecchio
interno, dove agiscono i tre canali semicircolari - che danno informazioni sulla
posizione della testa nello spazio - e il sistema otolitico, che dà informazioni
sulla gravità e sull’accelerazione lineare del corpo in senso orizzontale
(avanti-indietro, come nell’accelerazione in auto) e verticale (alto-basso,
come in ascensore). Queste informazioni sono trasmesse al cervello e intervengono
nei complessi meccanismi di esecuzione dei movimenti volontari. Andare in bicicletta
senza perdere l’equilibrio è quindi un’azione complessa, che
abbiamo dovuto apprendere integrando le informazioni sensoriali e le prestazioni
motorie: un leggero spostamento del sistema bicicletta-ciclista a destra viene
compensato con lo spostamento (automatico) del centro di gravità a sinistra. |
| |
Progettazione: Ing. Giuliano
Fussotto
Realizzazione: Eventi di Tasco -
Torino |
 |
|
 |
 |
|
|
|
 |
 |
 |
| |
|
|
|
|