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Le tecnologie spesso nascoste, di cui non conosciamo bene il funzionamento, sono trasversali, passano dal settore aeronautico e spaziale all’auto, dall’automobile agli elettrodomestici o a qualche servizio aggiuntivo in casa e viceversa. Eppure stentiamo a riconoscere questi passaggi; a volte in casa siamo più diffidenti che altrove, meno disposti all’innovazione.

Il futuro lo decidiamo insieme a chi lo inventa?

Come sarà “la casa di domani”? Anzitutto il futuro è quello che noi stessi ci costruiamo e siamo disposti a cercare o a subire. Accomodatevi di fronte ai monitor e preparatevi a uno spettacolo interattivo: il risultato finale dipende anche dalle indicazioni e risposte che i visitatori forniscono a una consolle attrezzata.

Sono tecnologico o no?
Come “vivo” la mia casa? Penso di potermi mettere in contatto con il mondo, una volta chiusa la porta, oppure è l’occasione per lasciarlo tutto fuori? Le tecnologie a portata di mano e di portafoglio sono davvero utili oppure sono solo gadget o prestigio da vantare con gli ospiti? Che cosa vorremmo davvero perché è utile l’uso?

Il nuovo è anche ecologico e "risparmioso"?
Le tecnologie innovative si occupano in casa di sicurezza, risparmio energetico, ambiente sono aspetti di cui non possiamo più fare a meno anche dove abitiamo? L’anima energetica della casa è ciò che ci rende “prigionieri” degli elettrodomestici, delle macchine casalinghe, oltre che spreconi? Senza l’elettricità in casa non apriremo neppure più la porta…

Chi mi racconta le possibili trasformazioni della casa?
Tramite le informazioni il pubblico riceve in modo anche inaspettato, “recitate” o semplificate da brevissime scene da film, da volti conosciuti, i visitatori possono valutare se il previsto e imminente colloquio diretto tra uomo e i servizi casalinghi, tra gli elettrodomestici tra di loro, i numerosi robot per nulla antropomorfi ospitati tra le mura domestiche, sono il futuro che ci attende o sono invenzioni fuori dalle nostre aspettative.

Ho bisogno... lo desidero... non mi importa...
Il riconoscimento delle impronte digitali, i vetri opachi che diventano trasparenti con l’elettricità, gli apparecchi che chiedono da soli l’intervento dell’assistenza, o scelgono i programmi tv in base alle nostre abitudini che hanno precedentemente analizzato, un grande schermo che ci mette in comunicazione con la persona di cui sentiamo la mancanza come se fosse in casa, i programmi televisivi interattivi e selezionati non più a flusso, le informazioni scelte secondo la nostra “griglia” di interessi, spazi che non vengono più disturbati da fonti di suono vicinissime… sono proprio i servizi che desideriamo?

Tecnologia facile da usare
Il sogno di tutti: il nostro comando vocale sarà sufficiente a far funzionare qualsiasi “macchina” o centralina che abbiamo in casa, sfruttando finalmente le sue potenzialità? Sostituirà tutti i manuali di istruzione così difficile che fanno sì che utilizziamo in modo approfondito meno di un ventesimo delle tecnologie che ci circondano?

... e facile da capire?
E nello stesso tempo il laser, le lampade fluorescenti, i led, gli schermi al plasma ultrapiatti, nuovi tessuti, strani materiali per la coibentazione,… come funzionano? L’approssimazione con cui il pubblico oggi conosce il funzionamento dei circuiti elettronici e della play station o del dvd fanno parlare di casa “nascosta” a gran parte di noi, più che di casa tecnologica.

Siate curiosi...
E allora il pubblico chiede e risponde... proprio perché in casa nostra, in questa realtà in cui cerchiamo di stare comodi, ma anche tranquilli, isolati (ma anche in contatto con il mondo esterno), saremo soprattutto noi a decidere quali dispositivi si svilupperanno e quali no. Siate curiosi, alla fine dello “spettacolo” consultate la parte di spiegazione di alcune tecnologie in sviluppo in casa.
 
Ideazione, progettazione, coordinamento exhibit e scenografie: coop. RTP, Manuele Degiacomi, Maria Rosa Gilliavod, Irene Zorio
Testi, grafica: staff Museo A come Ambiente, Carlo Degiacomi
Immagini fotografiche: Uliano Lucas, Luigi Bertello
Programmazione PLC: Giuseppe Moreo
Soluzioni programmazione: Francesco De Lorenzi
Software di comunicazione: Alessio Levratto
Eseguibili Macromedia Flash: Andrea Piacenza
Grafica: Luca Fiore
Montaggi video: Enrico Venditti
Carpenteria: Angelo Pescarolo
Falegnameria: Silvano Bruno
Capo elettricista: Daniele Maggi
Per la coop. RTP: Maurizio Ponzetta
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