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Muoversi, cercare
il cibo, proteggersi dal clima
e dai pericoli... i vegetali e gli animali che
popolano la Terra affrontano in mille modi diversi
i problemi della vita quotidiana. E ciascun essere
vivente, tramite un’evoluzione durata milioni
di anni, ha escogitato il “suo” modo
migliore per vivere bene, la “sua” soluzione
per sfruttare al meglio le risorse a disposizione.
La Natura è un immenso laboratorio, una fucina che sforna idee geniali
senza sosta... Da sempre l’uomo osserva i vegetali e gli animali in cerca
di buone idee da trasformare in strumenti utili ai suoi bisogni: volare, vedere
nel buio, incollare senza colla, costruire con leggerezza, risparmiare energia...
innumerevoli tecnologie che noi oggi conosciamo sono state ispirate proprio dall’osservazione
della Natura.
La scienza che si occupa della rielaborazione in chiave tecnologica dei meccanismi
naturali, è la biomimetica (chiamata anche bionica), disciplina a cavallo
tra ingegneria e biologia, botanica e architettura, chimica e anatomia, zoologia
e meccanica. Una eccessiva specializzazione della ricerca scientifica,
una presuntuosa fiducia nei moderni metodi di progettazione al computer, rischia
di allontanare gli scienziati dal patrimonio di tecnologie nascoste in natura.
Gli ingegneri devono imparare a dialogare sempre più con botanici e zoologi
per trovare insieme ottime soluzioni a problemi vecchi e nuovi.
La natura racconta
Lungo il sentiero si raccontano i retroscena biomimetici di parecchi fra vegetali
e animali. Ciascuno, svelandoci il proprio sistema o meccanismo di sopravvivenza,
frutto dell’evoluzione e del perfetto adattamento all’habitat, ci
insegna che molte soluzioni già esistono in Natura. Basta saperle osservare.
Così ci si può muovere al buio orientandosi con gli ultrasuoni,
riconoscere in oggetti di uso quotidiano quelli copiati dalla natura, come si
può restare perfettamente ancorati a una parete a testa in giù sfruttando
le capacità del geco, come liberarsi dagli insetti senza sterminarli con
sostanze nocive anche per l’uomo, come produrre sapone naturale. Ma non
tutto è ancora stato utilizzato. Tanti meccanismi naturali ancora sono
alla ricerca di un problema... Magari proprio a te viene l’idea giusta.
Natura high tech
Abilità e percezione messe alla prova con una semplice provocazione: se
studio la tela del ragno cosa potrò ottenere? È vero che gli alberi
sono campioni di architettura? Come può un armadillo insegnarmi a viaggiare
più sicuro in motocicletta? Cerca la pallina giusta e saprai la risposta.
In caccia (a ultrasuoni
dell'anima gemella)
Come fanno i pipistrelli a muoversi con l’aiuto
degli ultrasuoni? I visitatori hanno un singolare obiettivo:
indossando occhiali che impediscono la vista, muovendosi “al
buio” e utilizzando il sonar per evitare collisioni
con gli ostacoli predisposti, dovranno andare alla
ricerca dell’anima gemella.
Scoperte d'autore
Grandi scienziati del passato hanno dimenticato cosa hanno scoperto... vogliamo
aiutarli? A ogni quesito che viene presentato sinteticamente, rispondete scegliendo
fra alcuni tasselli (non sarà mica il caso di tornare a scuola?!). |
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Ideazione
e progetto creativo: Nino
Lepore, Andrea Vico
Consulenza scientifica: Rosa
Camoletto Pasin
Testi: Rosa Camoletto Pasin,
Andrea Vico, Moreno Strazza, Irmachiara Malaroda
Scenografia: Magma Progetti,
Hic ad Hoc
Assistente scenografo: Giuseppe
Faragasso
Grafica: Adriana Balbo, Valeria
Palumbo
Elettronica: Gianni Nazzaro
Illuminazione: Armando Rossi
Software: Giovanni Vercellotti,
Walter Procopio, Gianni Forlastro
Tecnologia: Matec (marking of
industrial), Luigi Alliana, Proxel
Voce: Davide Capostagno, Barbara
Cinquatti
Studio di registrazione: Route1
In collaborazione con: Museo Regionale
di Scienze Naturali |
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