Experimenta 2003 è giunta alla XVII edizione confermando ed amplificando il successo raggiunto negli anni passati, portando alle persone nuove ed affascinanti visioni dei limiti raggiunti dalla scienza. Ne danno conferma gli oltre 2.000.000 di visitatori delle edizioni precedenti. Il successo, non solo quantitativo, ma anche qualitativo ci porta ad affermare che Experimenta ha trovato la metodologia ideale per divulgare la scienza e la tecnologia e che affeziona i visitatori indipendentemente dal tema trattato.
La collaudata formula ludico-divulgativa testimonia che l’impegno affrontato dalla Regione Piemonte nell’organizzazione di questo evento scientifico-interattivo, in via di trasformazione in mostra permanente presso il Parco Colonnetti, non solo non si è esaurito, ma ha saputo trovare nuovo ed originale impulso grazie alle ampie collaborazioni confermate e sviluppate, anche per questa edizione, dalle numerose Direzioni della Giunta Regionale coinvolte nella realizzazione progettuale di Experimenta 2003.
“A te gli occhi”- Il Mondo fra magia e scienza - è il tema della XVII edizione di Experimenta. Il Comitato Scientifico della mostra ha elaborato un progetto per definire il confine tra magia e scienza e ha proposto un percorso espositivo che permetta al visitatore di avvicinarsi ai mondi affascinanti e misteriosi della scienza e della magia. Le quattro aree tematiche individuate e sviluppate riguardano le magie del rituale, del paranormale, del cielo e dell’illusione, ovviamente analizzate con l’occhio critico della scienza.
Una mostra che non dà risposte assolute, ma fa riflettere su quel mondo complesso ed enigmatico che ci circonda e sulle infinite realtà che lo compongono. Un viaggio, quindi, tra esperimenti, prove, confutazioni del pensiero scientifico, che non può e non deve limitarsi allo studio di nuove tecnologie, ma deve porsi domande etiche e culturali per non perdere mai di vista il suo oggetto e le sue finalità: l’uomo ed il suo contesto sociale.
Augurando a tutti una buona visita di Experimenta 2003, si ringraziano Enti pubblici e privati, e tutti coloro che con il loro apporto personale o d’azienda hanno partecipato alla realizzazione di questa eccellenza della Regione Piemonte che oltre a essere un luogo di crescita conoscitiva dei visitatori, è anche un luogo di lavoro e formazione professionale, che vede occupati centinaia di giovani ogni anno.

Il Presidente della Regione Piemonte
On. Enzo Ghigo

L’Assessore alla Cultura Istruzione
Giampiero Leo
Experimenta 2003 affronta il tema della magia. Per una mostra scientifica può sembrare una provocazione, in effetti lo è.
Magia è una parola usata in tanti significati. C’è chi identifica la magia con poteri occulti e paranormali. Altri vedono nella magia uno stadio della conoscenza pre-razionale, al quale subentra la conoscenza scientifica, come è successo ad esempio con il passaggio dall’alchimia alla chimica o dall’astrologia all’astronomia.
Gli antropologi e gli psicologi attirano l’attenzione sul fatto che in tutti noi – indipendentemente dalla cultura, dal Paese di origine, dalla religione - esiste una componente di pensiero magico, riconoscibile per esempio nel potere simbolico che attribuiamo a rituali come il giuramento, la promessa che si scambiano gli sposi, il culto dei morti.
Altri ancora considerano la magia semplicemente come una forma di spettacolo, un intrattenimento nel quale tutti – pubblico e maghi – sanno che si tratta di trucchi, ma ciò non toglie che lo spettacolo sia divertente e suggestivo.
La scienza stessa, in tanti suoi aspetti, è così sorprendente da sembrare magia a chi non ha familiarità con i fenomeni della fisica, della chimica, della biologia.
Di fronte a questi molteplici aspetti e interpretazioni della magia, Experimenta 2003 si propone soprattutto di risvegliare in ogni visitatore il senso critico, la voglia di capire razionalmente il mondo, mettendo in guardia dai tanti ciarlatani che fingendosi dotati di poteri inesistenti sottraggono denaro agli ingenui, agli indifesi, a chi soffre per malattie o per problemi sentimentali.
Ha senso credere all’influsso dei segni zodiacali, alle imprese millantate dai fachiri, alla telepatia, ai guaritori, alle sedute spiritiche o al famoso “triangolo magico” tra Torino, Lione e Praga?
Che cosa c’è di più magicamente sorprendente delle scoperte della scienza?
Visitando Experimenta 2003 sarete voi stessi a trovare la risposta.

Il Comitato Scientifico